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Patate lesse e garcinia cambogia per dimagrire

Una chiave per poter perdere peso in maniera duratura è mangiare cibi che ci fanno sentire sazi più a lungo, ed ecco perché è importante alimentarsi con cibi con carboidrati complessi come la patata, ed in particolare le patate lesse, piuttosto che con carboidrati semplici come lo zucchero o biscotti che danno un breve impulso di energia, seguito da morsi della fame.

Unire a questi alimenti un integratore come Garcinia Cambogia è il modo migliore per ottenere risultati ancora più velocemente.

Uno studio ha dimostrato che le persone possono incorporare le patate lesse nella loro dieta e perdere peso. I ricercatori hanno studiato un campione formato da 86 donne e uomini in sovrappeso per oltre dodici settimane per determinare come una dieta ipocalorica con l’aggiunta di patate lesse favorisca la perdita di peso.

I soggetti sono stati divisi in modo casuale in tre gruppi e ognuno aveva una dieta che comprendeva dalle 5 alle 7 porzioni di patate lesse a settimana. I risultati hanno mostrato che tutti e tre i gruppi hanno perso peso. È anche importante ricordare come una singola patata fornirà quasi il 12 per cento della dose giornaliera raccomandata di fibra, fornendo livelli simili al grano intero del pane, della pasta e dei cereali.

Gli alti livelli di fibra alimentare sono di supporto per una digestione sana e per avere dei movimenti intestinali regolari, fornendo un effetto protettivo al colon. Se si soffre di movimento intestinale pigro, il mangiare le patate costituisce un valido rimedio.

Una volte che sono cotte si debbono mangiare quando si sono raffreddate. Il processo di raffreddamento aumenta la quantità di amido indigeribile dal 7 per cento al 13 per cento. Le patate lesse sono estremamente ricche di vitamina B6, una sostanza indispensabile per il rinnovamento cellulare, come pure per godere di un sistema nervoso sano e uno stato d’animo equilibrato. In soli 100 grammi di patate lesse si può trovare il 21 per cento del valore giornaliero di questa vitamina.

Le patate lesse sono una fonte di cibo molto popolare, un importante alimento di base e il numero uno delle colture vegetali in tutto il mondo. Una patata così preparata ha un basso contenuto calorico estremamente salutare, è un cibo di alta fibra che offre una protezione significativa contro le malattie cardiovascolari e il cancro.

Le patate lesse sono salutari

La patata è anche una buona fonte di vitamina B6 e di potassio, di rame, di vitamina C, di manganese, di fosforo, di niacina e di acido pantotenico. Le patate contengono anche una varietà di fitonutrienti che hanno attività antiossidante. Tra questi importanti composti di promozione della salute vi sono i carotenoidi, i flavonoidi e l’acido caffeico.

Ci sono circa cento varietà di patate commestibili. Esse variano in dimensioni, forma, colore, contenuto di amido e sapore. La buccia della patata è solitamente marrone, gialla o rossa, e può essere liscia o ruvida, mentre la polpa è di colore giallo o bianco. Ci sono anche altre varietà disponibili che caratterizzano la pelle viola-grigio e una bella polpa viola profondo.

Quando si preparano le patate lesse la buccia solitamente si toglie solo a cottura ultimata; l’importante è eliminare ogni minima traccia di eventuale “radice” in quanto tossica.

La patata cruda non deve essere conservata in frigorifero, in quanto il suo contenuto di amido si trasforma in zucchero, dandole un sapore indesiderabile. Ovviamente se si tratta di patate lesse meglio tenerle al fresco e consumarle a breve.

Inoltre, non si deve conservare la patata cruda vicino alle cipolle, in quanto i gas che emette ciascun alimento causano la degradazione dell’altro. Per poter mantenere inalterate le sue qualità è bene conservarla in un sacchetto di tela o di carta.

La patata sul vecchio Continente ha una storia relativamente recente. Fu, infatti, introdotta in Europa dall’America nella seconda metà del XVI secolo. Per molto tempo la patata fu coltivata solo dagli studiosi di botanica come pianta ornamentale.

Le patate lesse e cotte sono state gradite fin dalla loro importazione

L’impiego delle patate lesse e non solo nella alimentazione, prospettato alla fine del XVII secolo, fu contrastato da curiosi incidenti, come quello capitato alla corte di Luigi XIV. Si sa che la patata è formata dal fusto erboso e dai tuberi commestibili. La pianta intera non si può mangiare, perché contiene la solanina, una sostanza venefica molto pericolosa. Nei primi tempi invece si credettero commestibili le foglie.

Da qui l’equivoco. Quando il Re Sole e tutti gli invitati assaggiarono il nuovo ortaggio lo trovarono di gusto esecrabile, inoltre esso provocò a tutti forti dolori di pancia. Il risultato fu che Luigi XIV ordinò di estirpare immediatamente tutte le patate, da lui stesso fatte coltivare nei suoi orti, di accatastarle e di bruciarle. Non appena si appiccò il fuoco, i soldati di guardia non poterono resistere alla tentazione di assaggiare i tuberi dai quali particolarmente emanava quel profumo.

L’equivoco fu chiarito, perché i soldati trovarono quel cibo squisito e in molto scoprirono da allora anche le patate lesse e, compreso come andavano preparate e mangiate, nessuno soffrì più di alcun malessere.

Le virtù alimentari della patata furono riconosciute definitivamente dalla corte e quindi da tutti i Francesi. In seguito il nuovo prodotto valicò i confini della Francia e si diffuse molto rapidamente in tutta l’Europa. Anzi, dal XVIII secolo la patata costituì uno degli alimenti fondamentali delle popolazioni nordiche che la coltivarono su larghissima scala, anche perché la patata sopporta abbastanza bene il clima freddo tipico di quelle regioni.

Le patate lesse sono gustose e versatili. Si possono schiacciare per poi farne un saporito purè da abbinare a piatti di carne o anche per dare sfogo alla propria creatività culinaria. Di sicuro effetto è il cosiddetto “pesce finto”. Prepararlo è semplicissimo: si schiacciano grossolanamente delle patate lesse già salate e condite, si mischia del tonno (va bene quello in scatoletta), gli si dà la forma di un pesce su un vassoio, si usano tre capperi per l’occhio e… buon appetito.

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